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	<title>bomporto.it &#187; agricoltura</title>
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		<title>Modena, Censimento agricoltura: si cercano rilevatori</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 08:39:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In vista del sesto censimento generale dell’agricoltura, che si svolgerà a partire dal 25 ottobre, la Provincia di Modena cerca 65 rilevatori per compilare i questionari Istat delle oltre 13.500 aziende del territorio. Il coordinamento del censimento nel modenese, infatti, in accordo con la Regione, è affidato alla Provincia che è soggetto capofila dei sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In  vista del sesto censimento generale dell’agricoltura, che si svolgerà a  partire dal 25 ottobre, la Provincia di Modena cerca 65 rilevatori per  compilare i questionari Istat delle oltre 13.500 aziende del territorio.  Il coordinamento del censimento nel modenese, infatti, in accordo con  la Regione, è affidato alla Provincia che è soggetto capofila dei sei  uffici intercomunali di Modena, Carpi, Mirandola, Sassuolo, Vignola e  Pavullo.</p>
<p><span id="more-232"></span><img class="alignleft size-full wp-image-233" title="agricoltura_trattore" src="http://www.bomporto.it/wp-content/uploads/agricoltura_trattore.jpg" alt="" width="280" height="300" /></p>
<p>La domanda per ottenere l’incarico di rilevatore deve essere  presentata entro venerdì 10 settembre (informazioni:  www.provincia.modena.it e all’Urp di viale Martiri della Libertà 34,  tel. 059 209199) e l’avviso pubblico precisa che la graduatoria  privilegerà i laureati e i diplomati in materie come agraria e  statistica, mentre una particolare priorità è assegnata ai disoccupati.  Il compenso previsto è di 35,75 euro lordi per ogni questionario  compilato e ogni rilevatore avrà circa 200 aziende da censire per una  cifra complessiva, quindi, che potrà aggirarsi sui settemila euro.  Compresa la formazione, l’impegno previsto va da ottobre alla fine di  marzo.</p>
<p>«Abbiamo scelto di coordinare direttamente il censimento decennale –  spiega Giandomenico Tomei, assessore provinciale all’Agricoltura e alla  qualità del territorio rurale – per avere un’ulteriore garanzia sulla  qualità e l’omogeneità dei dati raccolti, per realizzare un risparmio  economico e organizzativo semplificando la filiera istituzionale tra i  Comuni e la Regione e per offrire un’opportunità di guadagno per chi  oggi è senza lavoro, a partire dai giovani usciti dalle scuole agrarie».</p>
<p>Per fare il rilevatore, comunque, è sufficiente il diploma di scuola  media superiore. Possono partecipare alla selezione anche coloro che,  avendo compiuto i 18 anni, sono in possesso di un diploma di scuola  media inferiore a condizioni che possano dimostrare un’esperienza in  materia di agricoltura, zootecnia o statistica. Nella definizione della  graduatoria però sono previste priorità per il titolo di studio e lo  stato di disoccupazione o non occupazione. Nella valutazione del  punteggio si tiene conto anche di precedenti esperienze in rilevazioni  Istat e dell’iscrizioni a ordini professionali e albi in discipline  agricole o statistiche. E’ previsto l’utilizzo del computer per  l’inserimento dei questionari nel sistema dell’Istat. Nella domanda va  indicata l’area del territorio (fino a un massimo di quattro in ordine  decrescente) nella quale si preferisce svolgere l’attività di  rilevazione.</p>
<p><strong>Le sei aree di competenza dei rilevoti Istat</strong></p>
<p>La Provincia di Modena ha già nominato i sei responsabili degli  Uffici intercomunali per il sesto censimento generale dell’agricoltura  ai quali faranno riferimento i rilevatori. Le aziende indicate  dall’Istat per le interviste sono 13.638.</p>
<p>A Modena l’ufficio si trova presso la sede dell’assessorato  provinciale all’Agricoltura e l’area di competenza comprende anche  Castelfranco e San Cesario.</p>
<p>A Carpi l’ufficio è presso il Centro per l’impiego e l’area di  riferimento comprende anche Bastiglia, Bomporto, Campogalliano,  Nonantola, Novi, Ravarino e Soliera.</p>
<p>A Mirandola, Vignola, Sassuolo e Pavullo, l’ufficio è collocato negli uffici agricoli di zona.</p>
<p>L’area di riferimento di Mirandola comprende anche Camposanto,  Cavezzo, Concordia, Finale, Medolla, San Felice, San Possidonio e San  Prospero.</p>
<p>A Vignola fanno riferimento anche Castelnuovo, Castelvetro, Guiglia, Marano, Savignano, Spilamberto e Zocca.</p>
<p>L’area di Sassuolo comprende anche Fiorano, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano e Prignano.</p>
<p>A Pavullo fanno riferimento Fanano, Fiumalbo, Lama Mocogno,  Montecreto, Montese, Pievepelago, Polinago, Riolunato, Serramazzoni e  Sestola.</p>
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		<title>Citta’ del vino: un piano regolatore rurale e’ possibile</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 10:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Un “piano regolatore rurale” è possibile, e la vitivinicoltura e l’agricoltura possono essere gli strumenti concreti per conservare le peculiarità di ciascun territorio, a tutto vantaggio del turismo e dell’alta qualità della vita degli abitanti, estendendo le stesse regole di salvaguardia delle città all’ambiente circostante, valorizzando armoniosamente il paesaggio, il patrimonio urbano e la tipicità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Un “piano regolatore rurale” è possibile, e la vitivinicoltura e l’agricoltura possono essere gli strumenti concreti per conservare le peculiarità di ciascun territorio, a tutto vantaggio del turismo e dell’alta qualità della vita degli abitanti, estendendo le stesse regole di salvaguardia delle città all’ambiente circostante, valorizzando armoniosamente il paesaggio, il patrimonio urbano e la tipicità rurale”: per il presidente delle Città del Vino Giampaolo Pioli, esempio concreto di questa filosofia è il nuovo “Piano Strutturale” di Bomporto in Emilia Romagna, che sarà presentato il 14 maggio a Bomporto (Modena), nell’incontro dedicato a “La Tutela del Paesaggio Rurale”, alla presenza del sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi</p>
<p><span id="more-213"></span></p>
<p>“Il nuovo “Piano Strutturale Comunale” di Bomporto – spiega Pioli – è una felice concretizzazione del lavoro che da anni le Città del Vino portano avanti con il “Piano Regolatore delle Città del Vino”, per la tutela e la valorizzazione dei territori vitivinicoli da un punto di vista paesaggistico e ambientale. Il merito di questo importante traguardo raggiunto va al sindaco di Bomporto, Alberto Borghi e ai suoi collaboratori, ed è per rendere omaggio nel modo più esplicito a questa Città del Vino che l’associazione parteciperà alla presentazione”.<br />
Insieme al “Piano Regolatore delle Città del Vino” – lo strumento urbanistico nato nel 1997 con lo scopo di attuare una politica di governo del territorio che persegua lo sviluppo economico fondato sulle reali vocazioni vitivinicole del territorio in un quadro di attenta salvaguardia ambientale – le Città del Vino sono anche “autrici” del volume “Vino e Paesaggio”, dove hanno raccolto idee, regole ed esperienze concrete per un vero e proprio “piano regolatore rurale”. In particolare, nell’incontro di scena a Bomporto, studiosi ed esperti del settore, insieme a personaggi del mondo politico, saranno chiamati a confrontarsi su “Il ruolo delle eccellenze vitivinicole e frutticole nella pianificazione del territorio” e sull’”Agricoltura: motore dello sviluppo economico e sociale del territorio”.</p>
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