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Info

Bomporto (Bumpôrt, in modenese) è un comune di 9.400 abitanti della provincia di Modena, nella pianura Padana.

Geografia

Il comune di Bomporto si trova alla confluenza del Canale Naviglio con il fiume Panaro. E” situato a circa 14 Km dal capoluogo, lungo la strada Panaria Bassa.

Oltre al capoluogo, esso comprende i piccoli centri di Villavara, Gorghetto, San Michele e Solara (tutti disposti lungo la strada provinciale detta Panaria Bassa o “Bomportese”, sulla sponda sinistra del fiume Panaro) e una frazione più importante: Sorbara di circa 3800 abitanti, che si è sviluppata sulla Strada Statale 12 dell’Abetone e del Brennero, sulla sponda destra del fiume Secchia. Sorbara è unita al capoluogo dalla Strada provinciale Ravarino-Carpi o “Sorbarese”: i due centri distano 3 km. Il territorio del comune è posto infatti a Nord-Est rispetto a Modena, nel punto di massimo avvicinamento tra i fiumi Secchia e Panaro, che si riallontanano poi proseguendo il loro corso verso il Po. Un altro corso d’acqua importante è il canale Naviglio, proveniente da Modena, che scorre tra Secchia e Panaro fino a confluire in quest’ultimo
proprio a Bomporto. Lo stesso nome del centro riflette l’importanza delle vie d’acqua nello sviluppo di questo piccolo territorio: il porto fluviale settecentesco è uno dei monumenti architettonici più rilevanti del Comune, e figura nello stesso stemma comunale.

Il paese venne ceduto per la prima volta nel 1408 dai Pio, signori di Carpi, agli Estensi per finire successivamente nelle mani dei Conti Rangoni di Modena ed ha sempre basato la sua economia sul commercio fluviale, infatti per l’ assenza di strade, i fiumi e i canali sono sempre state le uniche vie di comunicazione. Il porto, detto anche sostegno, fungeva da riparo contro le piene e da punto di appoggio per i commercianti; fu ampliato e migliorato insieme al corso del Naviglio nel 1774. A breve distanza dalla piazza del paese, si affaccia la chiesa parrocchiale del 1609,dedicata a S.Nicola, abbellita nel 1837 da un ampio vestibolo a colonne di ordine ionico, con un campanile a cuspide restaurato e ristrutturato nel 1840.

Andando in direzione Solara, si incontra il “famoso” Ponte sul Naviglio, ricostruito nel 1931, che presenta le cosiddette “porte viniciane”, due enormi portoni che automaticamente si chiudono a difesa del paese, separando le acque del Naviglio da quelle del Panaro. Oggi L”economia del paese è strettamente agricola, basata sulla coltivazione della vite, dei cereali,delle barbabietole,degli alberi da frutto. E anche qualche azienda metalmeccanica, di servizi, pelletterie e maglierie, segno di uno sforzo per rimanere al passo con i tempi.

Storia

La bonifica delle terre paludose di Bomporto e Sorbara si deve ai monaci benedettini dell’Abbazia di Nonantola (secoli IX-X). Nell’XI secolo il territorio è parte del grande feudo di Matilde di Canossa che, il 2 luglio 1084, sconfigge a Sorbara gli alleati di Enrico IV nella Lotta per le investiture: i vescovi Everardo di Parma e Gandolfo di Reggio. Unica testimonianza architettonica del periodo romanico, è la Pieve matildica di Sorbara, che è stata tuttavia sensibilmente ampliata nei secoli successivi, passando da una a cinque navate. Nei secoli successivi Sorbara e Bomporto legano la loro storia a quella del Comune di Modena e del ducato Estense: col plebiscito modenese del 21 agosto 1859 entrano a far parte del Regno di Sardegna, poi Regno d’Italia. Durante la guerra di Resistenza, bande di partigiani sono attive nel territorio. A Sorbara è operativa una base della Wehrmacht: l’asse stradale che dal valico del Brennero conduce a Roma ha infatti per i tedeschi una notevole importanza strategica. Se nei primi anni Cinquanta Bomporto è ancora zona depressa, in seguito gli effetti del boom economico mutano profondamente l’economia e il paesaggio del comune, la cui popolazione aumenta sensibilmente, soprattutto a causa dell’immigrazione dal meridione.

Economia

Il territorio di Bomporto è particolarmente rinomato per il vino Lambrusco di Sorbara, che ha Denominazione di Origine Controllata. Oltre al vitigno del Lambrusco, vi si coltivano cereali (frumento, mais, soia) e frutta (pere). Molto importante è anche l’allevamento di bovini e soprattutto suini.

Gli stabilimenti industriali e artigianali sono concentrati nei quartieri industriali di Villavara, Bomporto e Sorbara. Il modello della media impresa, tipico di questa zona della pianura padana ha permesso lo sviluppo di un peculiare tipo di abitazione:  il “capannone” industriale con abitazione attigua.
Il comune è tuttora in espansione, soprattutto sull’asse della Statale 12: all’immigrazione meridionale si è sovrapposta quella da Paesi extra-comunitari (Albania, Tunisia, Romania, Marocco), nonché lo spostamento dei modenesi dal centro urbano ai comuni limitrofi.

Ricorrenze, feste e fiere

  • Primo e secondo fine settimana di luglio: Festa della Tagliatella di (Solara)
  • 16 luglio: sagra della Madonna del Carmelo (Sorbara)
  • Seconda e terza settimana di settembre: Festa del Lambrusco di (Sorbara)
  • 11 novembre: sagra e fiera di San Martino (Bomporto)
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