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	<description>il quotidiano online di bomporto</description>
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		<title>novità in arrivo e cittadini volontari in azione per la raccolta differenziata</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 08:55:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È partita a Bomporto, con l’aiuto di un folto gruppo di cittadini volontari, la campagna informativa del Comune e di Hera per migliorare la raccolta differenziata. L’iniziativa prevede un’attività di tutoraggio svolto direttamente da cittadini volontari, che spiegheranno come fare bene la raccolta differenziata a tutte le famiglie del comune. Ogni utenza sta ricevendo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È partita a Bomporto, con l’aiuto di un folto gruppo di cittadini volontari, la campagna informativa del Comune e di Hera per migliorare la raccolta differenziata. L’iniziativa prevede un’attività di tutoraggio svolto direttamente da cittadini volontari, che spiegheranno come fare bene la raccolta differenziata a tutte le famiglie del comune. Ogni utenza sta ricevendo da loro un kit ecologico composto da una pratica ecoborsa a scomparti per la raccolta domestica di carta, vetro, plastica e lattine, una scorta di sacchi in plastica per i rifiuti non recuperabili e l’opuscolo “Guida alla raccolta differenziata”.</p>
<p><em>Un sistema integrato per ridurre i rifiuti non recuperabili prodotti e superare il 65% di differenziata</em></p>
<p>Gli sviluppi del sistema di raccolta stanno proseguendo già da tempo e prevedono numerosi interventi per migliorare il servizio, progettati in collaborazione tra Hera, il Comune di Bomporto e la Provincia di Modena.</p>
<p>Nelle aree più lontane dal centro abitato sarà attivata la raccolta porta a porta per organico, carta, vetro, plastica e lattine e indifferenziato. In questi giorni è, invece, in corso la sostituzione dei contenitori stradali per la raccolta di carta e plastica e lattine con nuovi cassonetti a pedaliera senza feritoie, che saranno quindi accessibili anche al conferimento degli oggetti più voluminosi. Quelli per l’indifferenziato saranno, invece, dotati di apposite bocche di conferimento, che consentiranno solo l’introduzione di piccoli quantitativi di rifiuti. I contenitori stradali sul territorio saranno quindi organizzati in stazioni di base dove sarà possibile trovare, uno accanto all’altro, tutti i cassonetti per la raccolta differenziata. Questi interventi permetteranno di eliminare i cassonetti isolati per la raccolta indifferenziata, dando a tutti un adeguato accesso ai contenitori per i rifiuti destinati al riciclo. Sono stati ampliati, infine, gli orari della stazione ecologica di via Testa.</p>
<p>Nei territori dove questo sistema integrato è stato applicato in modo spinto, come a Bastiglia e Campogalliano, la differenziata si è già attestata oltre il 65%.</p>
<p><em>Nuovi orari per rendere più accessibile la stazione ecologica di via Testa</em></p>
<p>Nel miglioramento del servizio, la stazione ecologica in via Testa 5 ha un ruolo centrale. Questo impianto, infatti, intercetta gran parte della quantità dei rifiuti recuperabili raccolti a Bomporto. Proprio per garantire maggiore accessibilità a questo servizio, gli orari di apertura sono stati recentemente ampliati di dieci ore settimanali. La stazione ecologica è oggi aperta da lunedì a sabato dalle ore 9 alle 12.30 e martedì, giovedì e sabato anche dalle ore 15 alle 18.</p>
<p>Si ricorda infine che tutte queste novità saranno oggetto di un incontro organizzato dal Comune e aperto a tutta la cittadinanza che si terrà mercoledì 20 marzo alle ore 21 presso la Sala Tornacale.</p>
<p>“Il nuovo piano di raccolta dei rifiuti – conferma il Sindaco, Alberto Borghi – rappresenta per Bomporto un’occasione importante di crescita nel campo della sostenibilità ambientale e nel corretto uso delle risorse. Un carico annuo di 8.000 tonnellate di rifiuti deve necessariamente condurci sul cammino virtuoso di una maggiore raccolta differenziata, al quale l’Amministrazione intende affiancare un’azione energica nella repressione di comportamenti incivili e una nuova cura del territorio”.</p>
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		<title>edificio Aipo al Comune, diventerà sede della locale Protezione Civile</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 08:53:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[l magazzino dell’Aipo di Bomporto, situato in piazza Roma, diventerà la nuova sede della protezione civile comunale. Questo per effetto di un accordo siglato giovedì 15 marzo al Centro unificato provinciale di Protezione civile a Marzaglia tra Aipo, Provincia di Modena e Comune di Bomporto. Hanno partecipato alla firma Luigi Fortunato, direttore di Aipo, Stefano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l magazzino dell’Aipo di Bomporto, situato in piazza Roma, diventerà la nuova sede della protezione civile comunale. Questo per effetto di un accordo siglato giovedì 15 marzo al Centro unificato provinciale di Protezione civile a Marzaglia tra Aipo, Provincia di Modena e Comune di Bomporto.</p>
<p>Hanno partecipato alla firma Luigi Fortunato, direttore di Aipo, Stefano Vaccari, assessore provinciale con delega alla Protezione civile, e Alberto Borghi, sindaco di Bomporto.</p>
<p>«Si tratta del primo accordo – ha sottolineato Vaccari – di questo tipo nel modenese. Ci auguriamo ne possano arrivare altri simili visto che Aipo possiede diversi edifici sul territorio provinciale che possono esser adeguatamente valorizzati».</p>
<p>La procedura prevede, entro 180 giorni , una serie di sopralluoghi congiunti, l’individuazione degli interventi da realizzare con i relativi costi e l’atto di concessione al Comune per l’utilizzo del bene immobile.</p>
<p>Come ha sottolineato il sindaco Borghi «entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire la struttura come sede dei volontari di protezione civile. Successivamente lo stabile potrà ospitare anche il Centro operativo comunale per la gestione delle emergenze», mentre Fortunato ha evidenziato il «percorso di valorizzazione degli immobili Aipo, ereditati dall’ex Magistrato per il Po, nei vari territori del bacino, con l’obiettivo di rafforzare le attività di protezione civile a livello locale. Un’operazione iniziata con gli accordi firmati nei mesi scorsi a Mantova e a Cremona, che oggi coinvolge la Provincia di Modena e un centro nevralgico come Bomporto e che domani interesserà altre aree. Questa iniziativa conferma la volontà dell’Agenzia di promuovere una sempre maggiore sinergia operativa con le strutture di protezione civile provinciali e comunali e con i gruppi di volontari, in un’ottica di crescente organizzazione, preparazione e capacità di intervento nelle situazioni di emergenza idraulica».</p>
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		<title>autovelox</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 08:52:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Automobilisti attenti. Da ieri sulla Panaria Bassa, la strada provinciale 2, in comune di Bomporto sono in funzione due nuovi autovelox fissi a Gorghetto e Villavara. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Automobilisti attenti. Da ieri sulla Panaria Bassa, la strada provinciale 2, in comune di Bomporto sono in funzione due nuovi autovelox fissi a Gorghetto e Villavara.</p>
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		<title>finalmente e arrivata il WiMax a Bomporto</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:02:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Studiosacchetti è il primo operatore  Bomporto ad offrire connettività utilizzando la tecnologia WiMAX su banda licenziata a 3,5 GHz (Powered By ARIA). Questo permette di avere la garanzia che le connettività di Studiosacchetti basate su tecnologia WiMAX non possano essere influenzate da interfenze esterne, di altre tecnologie o operatori.per saperne di piu www.studiosacchetti.com &#160; Cos’è? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> <img class="alignleft size-medium wp-image-335" title="wimax" src="http://www.bomporto.it/wp-content/uploads/wimax-282x300.jpg" alt="wimax" width="177" height="188" />Studiosacchetti è il primo operatore  Bomporto ad offrire connettività utilizzando la tecnologia WiMAX su banda licenziata a 3,5 GHz</strong> (<a href="http://www.ariamax.it/" target="_blank">Powered By <strong>ARIA</strong></a>). Questo permette di avere la garanzia che le connettività di Studiosacchetti basate su tecnologia WiMAX non possano essere influenzate da interfenze esterne, di altre tecnologie o operatori.per saperne di piu <a title="www.studiosacchetti.com" href="http://www.studiosacchetti.com">www.studiosacchetti.com</a></p>
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<h4>Cos’è?</h4>
<p>WiMAX è una tecnologia che fornisce accesso ad Internet a Banda Larga senza fi li e che funziona tramite un collegamento via radio. WiMAX è un’importante alternativa al collegamento in rame in quanto permette di portare la banda larga anche là dove la struttura tradizionale non lo consente poichè satura, superando il problema dell’accesso alla rete locale, cioè l’accesso a quel tratto di rete telefonica fi ssa che dalla centrale raggiunge l’utente.</p>
<h4>Come funziona?</h4>
<p>La tecnologia WiMAX permette l’accesso a internet, ai suoi contenuti e ai suoi servizi in modo estremamente competitivo e vantaggioso, sia in  termini di costi che di prestazioni; fornisce infatti connessioni alla rete ad alta velocità (sia in Download che in Upload) con profi li di banda minima garantita elevati e soprattutto effettivi, paragonabili ad una HDSL ma ad un costo nettamente inferiore. WiMAX funziona con il  collegamento fra una singola stazione base localizzata presso la nostra sede che diffonde il segnale sul territorio e gli utenti che saranno collegati a detta stazione base tramite un’antenna CPE.</p>
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		<title>Con Hera, dal 2 novembre, chi va alle stazioni ecologiche scopre un tesoro</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 08:57:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Parte il 2 novembre la caccia al “Tesoro di Capitan Eco” per oltre 3.000 bambini di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia e San Cesario sul Panaro. In 5 Comuni parte il gioco per promuovere le stazioni ecologiche Da mercoledì la stazione ecologica diventa un’isola del tesoro per più di 3.000 bambini. Nei comuni di Bastiglia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte il 2 novembre la caccia al “Tesoro di Capitan Eco” per oltre 3.000 bambini di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia e San Cesario sul Panaro.</p>
<p><strong>In 5 Comuni parte il gioco per promuovere le stazioni ecologiche</strong></p>
<p>Da mercoledì la stazione ecologica diventa un’isola del tesoro per più di 3.000 bambini. Nei comuni di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia e San Cesario sul Panaro, parte per più di 140 classi delle scuole primarie il gioco “Il Tesoro di Capitan Eco”. Fino al 24 marzo 2012, chi porterà i rifiuti differenziati alle stazioni ecologiche riceverà in cambio delle ecomonete, che saranno poi raccolte nelle classi. Alla fine dell’anno scolastico Hera premierà quelle che per ogni comune ne avranno raccolte di più in rapporto al numero di alunni. Portare i cittadini alla scoperta delle loro stazioni ecologiche, affermarne l’importanza e sviluppare la buona abitudine di usarle in modo corretto e regolare: è questo lo scopo e la sfida che si pone l’Azienda con “Il Tesoro di Capitan Eco.</p>
<p><strong>Concluse le animazioni in oltre 140 classi</strong></p>
<p>Entra così nel vivo il progetto realizzato da Hera in collaborazione con le Amministrazioni Comunali e Consorzio Concerto. Nei giorni scorsi si sono infatti concluse le divertenti animazioni messe in scena in ogni aula, oltre 140, dagli esperti di educazione ambientale incaricati. Indossando gli abiti del pirata, hanno raccontato ai bambini l’importanza della raccolta differenziata e spiegato il regolamento del gioco, consegnando un salvadanaio dove ogni classe raccoglierà le proprie ecomonete.</p>
<p><strong>Un regolamento per usare meglio le stazioni ecologiche e prevenire la produzione dei rifiuti</strong></p>
<p>Nel regolamento del gioco sono stati privilegiati quei materiali per cui la stazione ecologica è spesso l’unico luogo corretto per la raccolta, come le pile esauste, oli e grassi alimentari e vegetali, rifiuti ingombranti, pericolosi re altri. Possono partecipare al gioco le sole utenze domestiche presentando la propria tessera per i servizi ambientali e non si potranno raccogliere più di 5 ecomonete al giorno per utenza. Gli abitanti di Bastiglia, Campogalliano, Castelfranco Emilia e San Cesario sul Panaro potranno portare i materiali riutilizzabili anche al “centro dedicato al riuso”, adiacente alla propria stazione ecologica, e ricevere ugualmente le ecomonete.</p>
<p><strong>Boarini: “la comunicazione come leva per l’efficienza e l’efficacia del sistema di raccolta”</strong></p>
<p>“Abbiamo scelto Capitan Eco perché crediamo nel ruolo decisivo dei comportamenti dei cittadini nello sviluppo di un sistema strutturato di raccolta differenziata, efficace ed efficiente – ha spiegato Sandro Boarini, Responsabile Ambiente Hera SOT Modena –. L’area in cui lanciare il progetto non è stata scelta a caso. In questi comuni, infatti, abbiamo da poco avviato il rinnovo dei cassonetti stradali applicando a quelli per l’indifferenziato delle bocche di conferimento che impediscono l’introduzione dei materiali ingombranti. Come dovrebbe essere noto, questi rifiuti vanno portati proprio alle stazioni ecologiche”.</p>
<p>Tutti i dettagli del progetto sono disponibili anche on-line alla pagina www.gruppohera.it/modena.</p>
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		<title>Naviglio Modena, Arletti: “allo studio depuratori naturali e vasche”</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 07:48:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un sistema di fitodepurazione nell’ambito di interventi integrati da prevedere nell’area dei Prati di San Clemente, dove è previsto un complesso di casse di espansione da un milione 400 mila euro. Ma anche provvedimenti strutturali per abbattere il carico inquinante sversato nel Naviglio, attraverso sistemi di accumulo dell’acqua in uscita dagli scolmatori Naviglio, Soratore e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un sistema di fitodepurazione nell’ambito di interventi integrati da prevedere nell’area dei Prati di San Clemente, dove è previsto un complesso di casse di espansione da un milione 400 mila euro. Ma anche provvedimenti strutturali per abbattere il carico inquinante sversato nel Naviglio, attraverso sistemi di accumulo dell’acqua in uscita dagli scolmatori Naviglio, Soratore e Minutara; in particolare, si sta pensando a una vasca di raccolta di prima pioggia.</p>
<p>Sono le soluzioni allo studio per contrastare i problemi del canale Naviglio, prospettate dall’assessore all’Ambiente Simona Arletti, che in Consiglio comunale ha risposto oggi a un’interrogazione delle consigliere del Pd Giulia Morini e Elisa Sala. L’istanza chiedeva di conoscere “le criticità in termini di inquinamento delle acque del canale prima e dopo il depuratore; se esiste una banca dati per il monitoraggio della qualità dell’acqua e quali strumenti possono essere adottati dall’Amministrazione per superare le criticità del Naviglio”.</p>
<p>L’assessore ha spiegato che i problemi di inquinamento del canale sono dovuti a due fattori: i nutrienti che determinano l’eccessiva proliferazione vegetativa, soprattutto di alghe nel periodo estivo, e lo scarico di sostanze inquinanti durante gli eventi meteorici. Il sistema fognario di Modena e Formigine confluisce, infatti, in un unico punto in cui è installato l’impianto centralizzato di depurazione. Normalmente le acque in uscita, che finiscono nel Naviglio, sono depurate dall’impianto biologico e rientrano nei limiti autorizzati: gli inquinanti organici vengono ridotti del 90 % e i nutrienti del 60 e 80 %.</p>
<p>Diversa è la situazione in caso di precipitazioni. Quando piove, il sistema fognario attraverso gli scolmatori di piena scarica acque di dilavamento miste ad acque reflue nel Naviglio e la qualità degli sversamenti raggiunge concentrazioni di inquinanti fino a cento volte superiori rispetto ai reflui depurati. Inoltre, i sedimenti fognari riversati nel Naviglio quando piove si depositano sul fondo del canale innescando processi anaerobici di decomposizione delle sostanze organiche e peggiorando così la qualità delle acque.</p>
<p>Simona Arletti ha però anche ricordato, che “per la sicurezza idraulica sono già stati realizzati 19 bacini di laminazione per 19 mila metri cubi di invaso”.</p>
<p>Per quanto riguarda il monitoraggio, oltre al report annuale di Arpa, esiste dal 1984 una banca dati ed è attiva una stazione, in origine nei pressi del Ponticello alla Bertola e dal 2010 spostata più a valle in prossimità della darsena di Bomporto, che analizza mensilmente lo stato di qualità ambientale del corso d’acqua.</p>
<p>Vittorio Ballestrazzi di Modenacinquestelle.it, dopo aver chiesto la trasformazione dell’interrogazione in interpellanza, ha affermato che “Modena è una città senza fogne, perché ha utilizzato l’antico reticolo di canali d’acqua della città”. A parere del consigliere, “il primo errore è stato tombare i canali e il secondo trasformarli in fogne; il Naviglio è diventato il re delle fogne modenesi e nello stesso quartiere ci sono anche la Tav e l’inceneritore”.</p>
<p>Giulia Morini si è invece dichiarata soddisfatta della “dettagliata” risposta dell’assessore e ha sottolineato di aver particolarmente apprezzato i riferimenti agli interventi allo studio per risolvere il problema.</p>
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		<title>MoVimento 5 Stelle: “A Bomporto confermata la linea dei si all’AIA sulla terza linea dell’inceneritore”</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 07:59:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ancora una volta il centrosinistra ha deciso di regalarci una fetta del suo elettorato: un chiaro segno di questa volontà è arrivato dall’ultimo consiglio comunale di Bomporto in cui si è trattato il parere da dare come comune (sindaco) alla conferenza dei servizi dedicata all’AIA sulla terza linea dell’inceneritore di Modena dove il PD ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta il centrosinistra ha deciso di regalarci una fetta del suo elettorato: un chiaro segno di questa volontà è arrivato dall’ultimo consiglio comunale di Bomporto in cui si è trattato il parere da dare come comune (sindaco) alla conferenza dei servizi dedicata all’AIA sulla terza linea dell’inceneritore di Modena dove il PD ha respinto la nostra mozione che prevedeva un netto NO all’investimento di 56 milioni di euro nella demolizione e ricostruzione di una linea dell inceneritore di Modena. Abbiamo chiesto di dire NO affinchè questo investimento venisse dirottato verso soluzioni alternative più moderne, efficaci ed ecologiche dell´ incenerimento, come ci chiede la comunità europea, ma su questo tema non ci vogliono ascoltare.Per contro chiedono di dire SI attraverso una loro contro-mozione, allegando condizioni al contorno che si traducono in prescrizioni che non saranno mai attuate, proprio perchè l’obiettivo della conferenza è dire SI o NO all’AIA, e nient’altro.</p>
<p>E´ l´ennesimo esempio di politica al seguito dei grandi interessi di Hera: una anomalia a cui sentiamo in dovere di rimediare coinvolgendo cittadinanza, associazioni ed esperti per informare sulle gravi conseguenze economiche ed ambientali provocate da questo “medievale” sistema di gestione dei rifiuti.</p>
<p>Da un punto di vista egoisticamente politico siamo soddisfatti: siamo sicuri che tanta grettezza,approssimazione e le innumerevoli contraddizioni emese da parte loro porteranno, come già avvenuto in passato, a dirottare il consenso dell´ elettorato di centrosinistra verso il MoVimento 5 Stelle. Ci dispiace doverlo dire in questo modo ma non si riescono a trovare altri canali di comunicazione: troppo spesso siamo stati ignorati anche adducendo prove scientifiche, citando studi, e portando esempi piu funzionali e meno impattanti di gestione virtuosa, come quello di Vedelago – Treviso.</p>
<p>Ci auguriamo che le cose possano cambiare, e non è detto che a lungo andare questo accada: un segnale per esempio è venuto durante il consiglio dai consiglieri del PDL e Insieme per Bomporto(UDC) che durante la discussione hanno apprezzato ed approvato la nostra mozione, poichè piu linearee ben argomentata. Si è astenuto invece il consigliere di SEL, nonostante le posizioni nette contro la terza linea prese recentemente dal suo partito.</p>
<p>(Ganzerli Raffaele Portavoce MoVimento 5 Stelle Modena e Provincia)</p>
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		<title>Via libera alla nuova Autorizzazione integrale ambientale (Aia) del termovalorizzatore di Modena</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 07:49:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ia libera alla nuova Autorizzazione integrale ambientale (Aia) del termovalorizzatore di Modena che prevede l’avvio di una nuova linea da 60 mila tonnellate di rifiuti che si sommano alla potenzialità di 180 mila tonnellate prevista per la quarta linea già in funzione. Il documento, approvato lunedì 12 settembre all’unanimità dalla Conferenza dei servizi (composta da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ia libera alla nuova Autorizzazione integrale ambientale (Aia) del termovalorizzatore di Modena che prevede l’avvio di una nuova linea da 60 mila tonnellate di rifiuti che si sommano alla potenzialità di 180 mila tonnellate prevista per la quarta linea già in funzione.</p>
<p>Il documento, approvato lunedì 12 settembre all’unanimità dalla Conferenza dei servizi (composta da Provincia, Comuni di Modena, Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia, Nonantola e Soliera, oltre ad Arpa e Ausl), impone un limite ai rifiuti speciali pari al 28 per cento della quantità di rifiuti autorizzata (quindi 50.400 tonnellate all’anno con solo la quarta linea e 67.200 tonnellate a regime) di cui fino ad un massimo di 30.000 tonnellate all’anno di rifiuti speciali industriali, il resto sono sovvalli da selezione di rifiuti urbani indifferenziati e scarti della differenziata.</p>
<p>Nella nuova Aia sono previste ulteriori riduzioni, oltre il 50 per cento rispetto alla precedente autorizzazione, delle emissioni dei flussi di massa di tutti gli inquinanti e dei valori limite in concentrazione di diverse sostanze (tra cui polveri, metalli e diossine) introducendo un parametro di controllo innovativo che lega il fattore di emissione alla quantità dei rifiuti; previsti anche il miglioramento del monitoraggio in continuo del mercurio, una diversa e più efficiente gestione dell’acqua per il raffreddamento della quarta linea (la terza funzionerà con un impianto prevalentemente ad aria), oltre al passaggio da Herambiente all’Arpa della gestione di alcuni impianti di monitoraggio – che sarà ulteriormente migliorato – dell’area intorno all’impianto. Anche nella terza linea, come nella quarta già in funzione, funzionerà un depuratore delle emissioni di tipo catalitico conforme alle “migliori tecniche disponibili”. Inserite ulteriori prescrizioni a carattere gestionale e sui controlli.</p>
<p><span id="more-320"></span></p>
<p>«La nuova autorizzazione – spiega Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente – modifica la precedente migliorando anche le prestazioni della quarta linea, lasciando inalterato il tetto dei 240 mila tonnellate di rifiuti bruciabili all’anno prevista dal Piano rifiuti. Abbiamo mantenuto il limite relativo ai rifiuti speciali, innanzitutto per ribadire che il termovalorizzatore di Modena deve continuare a bruciare prevalentemente rifiuti solidi urbani provenienti dal modenese, e, in seconda battuta, i sovvalli da trattamento degli urbani stessi. Con il nuovo limite si vuole garantire un controllo più efficace sulle tipologie di rifiuti in entrata, per ottimizzare la composizione del mix come indicato da Arpa e Ausl ottenendo una migliore qualità delle emissioni. Sono state accolte – prosegue Vaccari – le condizioni indicate unanimemente dai sindaci nel loro parere sanitario, comprese le raccomandazioni, fatte proprie dalla Provincia, rispetto alla discussione da proseguire sul nuovo Piano rifiuti. L’obiettivo strategico – sottolinea Vaccari – è quello di eliminare progressivamente il ricorso alle discariche, grazie alla riduzione della produzione, al potenziamento della raccolta differenziata e al passaggio allo smaltimento al termovalorizzazione nella destinazione residua, come richiesto dalla UE».</p>
<p>Come ricorda Vaccari, con la possibilità di bruciare un quantitativo limitato di rifiuti speciali, si vuole «mettere a disposizione una piccola opportunità alle imprese modenesi di smaltire in zona evitando costose trasferte fuori provincia».</p>
<p>Già con l’Autorizzazione integrata ambientale del 2009 sulla quarta linea la Provincia aveva introdotto dei limiti alle emissioni più severi alle quantità complessive che l’impianto aveva “diritto” di emettere in base alla normale legislazione ambientale. Una novità nel panorama europeo e nazionale confermata dalla nuova autorizzazione.</p>
<p><strong>LE PRESCRIZIONI GESTIONALI NO AI RIFIUTI SANITARI, PIÙ VERIFICHE E NAVIGLIO PULITO</strong></p>
<p>Nella nuova Autorizzazione integrata ambientale del termovalorizzatore di Modena, oltre ai limiti più severi sulle emissioni e il tetto ai rifiuti speciali, si prevede la rinuncia al trattamento dei rifiuti sanitari e l’aggiornamento del manuale di gestione mentre, prima del prossimo rinnovo, sarà effettuata una valutazione complessiva della gestione dell’impianto in relazione agli obiettivi di pianificazione dello smaltimento dei rifiuti in ambito provinciale.</p>
<p>Nell’Autorizzazione si impone anche una verifica annuale con gli enti interessati sui risultati del monitoraggio sia delle emissioni al camino sia delle ricadute nell’area intorno all’impianto, la prosecuzione dello studio epidemiologico della popolazione modenese affidato al dipartimento di Scienze di Sanità pubblica dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, la prosecuzione del progetto Moniter della Regione Emilia Romagna ed ulteriori approfondimenti inerenti la sorveglianza sanitaria degli effetti sulla salute della popolazione residente.</p>
<p>Oltre alle richieste accolte nell’Aia, la Provincia fa proprie le raccomandazioni dei sindaci relative alla pulizia del canale Naviglio da parte del gestore almeno una volta all’anno e l’attuazione in tempi brevi della scelta strategica del nuovo impianto di teleriscaldamento che fornirà il calore al nuovo polo residenziale “ex mercato bestiame”.</p>
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		<title>La Fallaci cronista a Bomporto</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 07:57:47 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E’ IL 31 AGOSTO 1956 </strong>quando Carmen Fabbi, una ragazza di campagna di 29 anni, figlia di proprietari terrieri che abitavano nelle campagne di Bomporto, uccise con una rivoltella l’amante, il medico Francesco Testani. Sono in pochi oggi, a distanza di oltre mezzo secolo, a ricordare quella storia di passione e di sangue. In paese nessuno sa se Carmen Fabbi abbia già lasciato questa terra dopo gli anni di carcere. Certo è che allora, come oggi, il fatto di cronaca riempì le pagine dei giornali per settimane. Tra le firme autorevoli anche quella di Oriana Fallaci che la rivista L’Europeo ripropone in questi giorni come racconto inedito nel fascicolo dedicato ai famosi ‘Assassinii italiani’. La penna virtuosa della Fallaci ripercorre quella sera d’agosto quando sulla Millecento nera «Carmen Fabbi andava all’ultimo appuntamento con l’uomo che amava. Nella borsa, tra il rossetto e il portacipria, teneva una rivoltella carica».</p>
<p><strong>L’appuntamento</strong> era a San Matteo, a cinque chilometri dall’inizio della Canaletto, dove nel corso dei mesi gli amanti si erano dati appuntamento anche se il loro nido d’amore, la garconnière, era l’ambulatorio medico di Albareto. «L’uomo che l’attendeva &#8211; prosegue la Fallaci &#8211; era un medico giovane e bello, con i capelli castani e gli occhi azzurri, profumato di lavanda costosa. Piaceva alle donne. Era stimato dai colleghi. Un giorno sarebbe certo diventato primario. Gli aristocratici della provincia se lo contendevano». Il Testani aveva una fidanzata carpigiana, l’aristocratica Franca Ferrari, bella e ricca, che di lì a poche settimane avrebbe sposato. Quella del 31 agosto era la serata d’addio. Ma la contadina Carmen, amante della bella vita e degli «uomini eleganti e profumati», non certo come quel suo fidanzato ufficiale, Renzo Forni, uomo semplice che parlava in dialetto, non si rassegnava a mettere la parola fine. Lei e il medico, specializzato in otorinolaringoiatra, si erano conosciuti nell’ambulatorio di Albareto dove la Carmen aveva portato il padre.</p>
<p><strong>«Quando il vecchio guarì</strong> &#8211; prosegue l’articolo di nera &#8211; Carmen si scoprì un esaurimento nervoso e volle essere seguita&#8230; E, tra una ricetta e l’altra, si lasciarono andare alla passione. Nessuno dei due parlò mai di matrimonio, o di abbandonare i rispettivi fidanzati». Ma per Carmen quella era la vera storia d’amore. Così il 31 agosto arrivò a San Matteo con la pistola in borsa. Testani l’attendeva a bordo di una Millecento nera, come la sua. «Nel posacenere della macchina c’erano già una decina di mozziconi. Carmen Fabbi lo salutò, gli si sedette al fianco, chiuse lo sportello con un colpo secco». Rimasero due ore in auto a parlare, poi Carmen scese, «lo fissò con lo sguardo annebbiato, aprì la borsetta. Nel buio due colpi di rivoltella».  «Quando una auto raccolse il medico, mentre carponi aveva raggiunto il Canaletto, questi disse: E’ stata una donna, Carmen Fabbi. Il medico non morì subito e alla notizia Carmen, in carcere a Sant’Eufemia, si lasciò scuotere da un brivido». Morì però il giorno dopo e allora Carmen «diede in un pianto disperato, lunghissimo. Il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Modena &#8211; puntualizza la Fallaci &#8211; la trovò che stava ancora singhiozzando».</p>
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		<title>‘Echi Musicali’: doppio appuntamento a Bomporto</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 09:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcuni tra i brani più famosi del repertorio “Classico”, le intramontabili melodie americane dei primi ‘50 anni del ‘900 – tra swing e jazz – in una magica atmosfera sotto le stelle di Bomporto, grazie alla bravura dei due giovani musicisti. Appuntamento sabato 16 luglio alle ore 21,00 in Piazza del Pozzo. Il “Duo Caffè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni tra i brani più famosi del repertorio “Classico”, le intramontabili melodie americane dei primi ‘50 anni del ‘900 – tra swing e jazz – in una magica atmosfera sotto le stelle di Bomporto, grazie alla bravura dei due giovani musicisti. Appuntamento sabato 16 luglio alle ore 21,00 in Piazza del Pozzo. Il “Duo Caffè Concerto”, composto da Umberto Riva alla voce e Denis Biancucci al pianoforte ci farà emozionare con “Dedicato a Sinatra”.</p>
<p><em>Denis Biancucci</em>, pianoforte, si è diplomato a pieni voti presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna. Si è perfezionato successivamente alla “Guildhall School of Music and Drama of London” con il M° James Gibb. Ha ottenuto importanti riconoscimenti e affermazioni in concorsi nazionali (Livorno, Reggio Calabria, Cento) e internazionali. L’attività professionale verte su un repertorio pianistico che spazia dalla musica classica alla musica contemporanea sino ad arrivare al jazz. Ha registrato per la Radio (RAI Trieste musica contemporanea) per la Televisione (RAI, “Una donna in fuga”, “Piovra 9″) e ha inciso per la Warner Chappell Music. Collabora con il M° D. Masarati incidendo colonne sonore per reti televisive (Canale 5, Rete 4, musiche di “Vendetta di una donna”, “La ragazza del circo”, “Cadenas”, etc). Ha partecipato al Festival di Spoleto nel 1995 con Teri J. Weikel e Andrea Centazzo, con il quale è stato impegnato inoltre al “XXVIII Festival Internazionale Autunno Musicale a Como 1994″ e come assistente – pianista nell’opera lirica multimediale “Tina” in Italia e in America. Attualmente è pianista ufficiale e direttore di scena del Musical “La Bella e la bestia” in programmazione al Teatro Brancaccio a Roma.</p>
<p><em>Umberto Riva</em>, voce, nel 1997 consegue il titolo di “musical performer” grazie all’assegnazione di una Borsa di Studio presso la “The Bernstein School of Musical Theater” di Bologna, diretta dal M° Shawna Farrell. Si perfeziona in Jazz Singing presso la Guildhall School of Music and Drama a Londra. Interpreta i ruoli di Tom in “No, no, Nanette!”, di Steve in Rent, di Ponzio Pilato in “Jesus Christ Superstar”, de il Duca ne “Les Folies de Paris”, è cantante solista e coprotagonista di André De La Roche in “All the Jazz”. Partecipa a vari festival e rassegne di musica jazz nazionali e internazionali con le sue varie formazioni. Si esibisce nei maggiori teatri italiani in ruoli di attore comico protagonista, e anche in operette di produzioni nazionali. All’attività teatrale alterna quella di conduttore di manifestazioni e spettacoli. Dal 2005 è primo comico nella Compagnia Italiana di Operette di Claudio Corucci.</p>
<p>A seguire, sempre a Bomporto in Piazza del Pozzo, a partire dalle ore 22, “Un Pianoforte sull’oceano”: una storia raccontata, recitata, immaginata sulle note black &amp; white di un pianoforte infinito. “Suonavamo perché l’Oceano è grande, e fa paura. Suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo e si dimenticasse dov’era e chi era…” (da “Novecento” di Alessandro Baricco).</p>
<p>Una performance insolita e affascinante: una sera d’estate, quando si fa buio, una storia avvolgente raccontata e recitata, ma anche immaginata, per navigare sulle note e sulle parole, dall’attrice Isabella Dapinguente e dal piano di Lucio Bruni. Una jam session e, al tempo stesso, un monologo teatrale, un concerto jazz, un racconto e un viaggio.</p>
<p>In un’epoca in cui la comunicazione e l’intrattenimento viaggiano quasi esclusivamente attraverso le immagini – video, cinema, televisione – quale può essere il fascino di un attore che racconta su un tappeto di musica? È il potere evocativo della parola, che lascia all’immaginazione un incredibile spazio di libertà e vibra secondo i personali risuonatori dell’anima e delle emozioni. Per questo la narrazione resta cibo indispensabile all’uomo. Abbiamo bisogno di nutrirci di parole e di racconti perché, in fondo, siamo tutti storie che s’intrecciano.</p>
<p><em>Isabella Dapinguente</em>, copywriter e attrice, da anni esercita l’uso della parola sulla carta e sul palcoscenico. Dalle pièce classiche ai reading, alle esperienze di regia in spettacoli per ragazzi fino al teatro di narrazione, attraversa con curiosità le molteplici forme dell’espressione teatrale, confezionando storie proprie o dando presenza viva, pulsante e tridimensionale alla parola d’autore.</p>
<p><em>Lucio Bruni</em>, pianista poetico di grande esperienza e capacità interpretativa, modenese, conosciuto in ambito nazionale, ha aiutato gli esordi tra gli altri, di Vinicio Capossela. Musicista eclettico e icona Jazz della città, vanta collaborazioni di grande spessore musicale.</p>
<p>Creata e diretta dal maestro Andrea Candeli, la rassegna “Echi Musicali” è promossa dall’associazione Laboratorio Musicale del Frignano, con il Patrocinio della Provincia di Modena e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Comunità Montana del Frignano, Lapam Federimpresa, Unasp Acli e della Regione Emilia Romagna. Rinomati artisti, musicisti e strumentisti, oltre a talenti del nostro territorio, giovani emergenti e formazioni cameristiche italiane, in una commistione di sonorità che spazieranno dalla musica etnica e leggera al jazz e allo swing, dal pop-rock all’operetta, alla musica classica: il tutto per dare la giusta valorizzazione a diverse realtà musicali che vantano una ricca tradizione culturale, creando un vero e proprio itinerario musicale.</p>
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