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	<title>bomporto.it &#187; Scuola</title>
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		<title>Con Hera, dal 2 novembre, chi va alle stazioni ecologiche scopre un tesoro</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 08:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte il 2 novembre la caccia al “Tesoro di Capitan Eco” per oltre 3.000 bambini di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia e San Cesario sul Panaro. In 5 Comuni parte il gioco per promuovere le stazioni ecologiche Da mercoledì la stazione ecologica diventa un’isola del tesoro per più di 3.000 bambini. Nei comuni di Bastiglia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte il 2 novembre la caccia al “Tesoro di Capitan Eco” per oltre 3.000 bambini di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia e San Cesario sul Panaro.</p>
<p><strong>In 5 Comuni parte il gioco per promuovere le stazioni ecologiche</strong></p>
<p>Da mercoledì la stazione ecologica diventa un’isola del tesoro per più di 3.000 bambini. Nei comuni di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia e San Cesario sul Panaro, parte per più di 140 classi delle scuole primarie il gioco “Il Tesoro di Capitan Eco”. Fino al 24 marzo 2012, chi porterà i rifiuti differenziati alle stazioni ecologiche riceverà in cambio delle ecomonete, che saranno poi raccolte nelle classi. Alla fine dell’anno scolastico Hera premierà quelle che per ogni comune ne avranno raccolte di più in rapporto al numero di alunni. Portare i cittadini alla scoperta delle loro stazioni ecologiche, affermarne l’importanza e sviluppare la buona abitudine di usarle in modo corretto e regolare: è questo lo scopo e la sfida che si pone l’Azienda con “Il Tesoro di Capitan Eco.</p>
<p><strong>Concluse le animazioni in oltre 140 classi</strong></p>
<p>Entra così nel vivo il progetto realizzato da Hera in collaborazione con le Amministrazioni Comunali e Consorzio Concerto. Nei giorni scorsi si sono infatti concluse le divertenti animazioni messe in scena in ogni aula, oltre 140, dagli esperti di educazione ambientale incaricati. Indossando gli abiti del pirata, hanno raccontato ai bambini l’importanza della raccolta differenziata e spiegato il regolamento del gioco, consegnando un salvadanaio dove ogni classe raccoglierà le proprie ecomonete.</p>
<p><strong>Un regolamento per usare meglio le stazioni ecologiche e prevenire la produzione dei rifiuti</strong></p>
<p>Nel regolamento del gioco sono stati privilegiati quei materiali per cui la stazione ecologica è spesso l’unico luogo corretto per la raccolta, come le pile esauste, oli e grassi alimentari e vegetali, rifiuti ingombranti, pericolosi re altri. Possono partecipare al gioco le sole utenze domestiche presentando la propria tessera per i servizi ambientali e non si potranno raccogliere più di 5 ecomonete al giorno per utenza. Gli abitanti di Bastiglia, Campogalliano, Castelfranco Emilia e San Cesario sul Panaro potranno portare i materiali riutilizzabili anche al “centro dedicato al riuso”, adiacente alla propria stazione ecologica, e ricevere ugualmente le ecomonete.</p>
<p><strong>Boarini: “la comunicazione come leva per l’efficienza e l’efficacia del sistema di raccolta”</strong></p>
<p>“Abbiamo scelto Capitan Eco perché crediamo nel ruolo decisivo dei comportamenti dei cittadini nello sviluppo di un sistema strutturato di raccolta differenziata, efficace ed efficiente – ha spiegato Sandro Boarini, Responsabile Ambiente Hera SOT Modena –. L’area in cui lanciare il progetto non è stata scelta a caso. In questi comuni, infatti, abbiamo da poco avviato il rinnovo dei cassonetti stradali applicando a quelli per l’indifferenziato delle bocche di conferimento che impediscono l’introduzione dei materiali ingombranti. Come dovrebbe essere noto, questi rifiuti vanno portati proprio alle stazioni ecologiche”.</p>
<p>Tutti i dettagli del progetto sono disponibili anche on-line alla pagina www.gruppohera.it/modena.</p>
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		<title>Al Corni nasce il nuovo &#8220;Istituto tecnico superiore&#8221;</title>
		<link>http://www.bomporto.it/2011/06/al-corni-nasce-il-nuovo-istituto-tecnico-superiore/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 08:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Avrà durata biennale e servirà ai neodiplomati per un indirizzo in meccanica e materiali. La scuola è gestita da una Fondazione che ha come soci diversi enti locali (Università e comuni di Modena e Bomporto, oltre a diverse aziende)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Modena, 27 maggio 2011- <strong>Avrà durata biennale </strong>e sede  presso l&#8217;Itis Fermo Corni il nuovo &#8220;Istituto tecnico superiore&#8221; di  Modena, con indirizzo in meccanica e materiali. La scuola è gestita da  una Fondazione che ha come soci gli enti locali (i Comuni di Modena e  Bomporto), l&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia i centri di formazione  provinciali, associazioni di categoria e un nutrito gruppo di aziende.  La scuola, aperta ai neodiplomati, propone un percorso di istruzione  superiore alternativo all&#8217;università, nell&#8217;ambito del programma per lo  sviluppo dei poli tecnico-formativi. Intende assicurare la formazione di  tecnici che rispondano quanto più possibile ai profili richiesti da  enti pubblici e aziende, per rafforzare l&#8217;innovazione e il trasferimento  tecnologico alle piccole e medie imprese.</p>
<p><strong>È una delle sette </strong>scuole che nasceranno in  Emilia-Romagna da settembre 2011. A Modena ci si potrà iscrivere entro  il 30 settembre. I posti a disposizione sono 25 e le prove di selezione  si terranno nei primi 20 giorni di ottobre. Il 10 novembre è previsto  l&#8217;inizio delle lezioni. La quota di iscrizione dovrebbe essere di circa  300 euro circa iscrizione sono previste agevolazioni per redditi bassi e  studenti meritevoli. Per informazioni ci si può rivolgere alla  segreteria del Corni (059 400700) o visitare il sito web (<a href="http://www.its-modena.it/">www.its-modena.it</a>).</p>
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		<title>Scuola Modena: aperto il bando per le borse di studio alle superiori</title>
		<link>http://www.bomporto.it/2011/02/scuola-modena-aperto-il-bando-per-le-borse-di-studio-alle-superiori/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 08:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[borse di studio]]></category>

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		<description><![CDATA[È rivolto agli studenti di tutti gli anni delle scuole superiori, dalla prima alla quinta, il bando per l’assegnazione delle borse di studio previste dalla legge regionale il cui importo sarà definito una volta valutato il numero complessivo delle domande ammissibili. Le domande devono essere consegnate alla segreteria della scuola che si frequenta entro martedì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È  rivolto agli studenti di tutti gli anni delle scuole superiori, dalla  prima alla quinta, il bando per l’assegnazione delle borse di studio  previste dalla legge regionale il cui importo sarà definito una volta  valutato il numero complessivo delle domande ammissibili.</p>
<p>Le domande devono essere consegnate alla segreteria della scuola che  si frequenta entro martedì 15 marzo. Hanno diritto alla borsa di studio  gli studenti le cui famiglie hanno avuto nel 2009 un reddito Isee non  superiore a 10.633 euro. Informazioni e documentazione per presentare la  domanda si possono ottenere dalle segreterie delle scuole o  rivolgendosi all’Urp della Provincia (tel. 059 209199) dal lunedì al  giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; il venerdì solo dalle 9 alle  13. L’avviso e i moduli sono disponibili anche sul sito  www.provincia.modena.it insieme a un volantino informativo anche in  inglese, arabo, urdu e cinese.</p>
<p>A differenza degli anni scorsi, quando le borse di studio erano  riservate agli studenti dei primi tre anni di superiori, per l’anno  scolastico in corso possono accedere gli iscritti dell’intero  quinquennio, periodo, commenta Elena Malaguti, assessore provinciale  all’Istruzione, «che è stato ritenuto il più critico per il rischio di  abbandono scolastico. L’obiettivo delle borse di studio è infatti  sostenere gli studenti che trovano maggiori difficoltà a completare il  percorso formativo anche a causa delle disagiate condizioni economiche  delle famiglie».</p>
<p>Tra le condizioni previste per l’assegnazione della borsa di studio a  chi ha presentato una domanda ritenuta ammissibile c’è quindi il  completamento dell’anno scolastico. Il merito non è invece una  condizione di partecipazione, ma l’aver ottenuto la media del 7, o una  votazione equivalente, nell’anno scolastico precedente dà diritto a una  borsa di studio maggiorata del 25 per cento. Possono presentare domanda  sia gli studenti residenti sia quelli che frequentano scuole nella  Provincia di Modena e che risiedono in regioni che applicano il criterio  della frequenza. L’elenco degli studenti che riceveranno la borsa di  studio sarà inviato alle scuole e pubblicato sul sito  www.istruzione.provincia.modena.it nel mese di luglio.</p>
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		<title>Tempo pieno? Non per tutti</title>
		<link>http://www.bomporto.it/2010/05/tempo-pieno-non-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 10:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[tempo pieno]]></category>

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		<description><![CDATA[Tornano ad addensarsi nuvole nerissime sul tempo pieno alle elementari. Delle 50 classi richieste per il prossimo anno scolastico, ne saranno attivate solamente 10, la denuncia è della Cgil che giovedì darà vita ad un volantinaggio di protesta davanti alle 43 direzioni didattiche della provincia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-220" title="scuola-studenti" src="http://www.bomporto.it/wp-content/uploads/scuola-studenti-150x150.jpg" alt="scuola-studenti" width="150" height="150" />1000 bambini senza tempo pieno. Delle 50 nuove classi a tempo pieno richieste dalle direzioni didattiche della provincia, nel prossimo anno scolastico ne saranno attivate solamente 10, di cui 6 a Modena. Lo denuncia Flc/Cgil che giovedì prossimo darà vita ad una volantinaggio davanti alle scuole elementari insieme a genitori e delegati sindacali. In particolare, saranno presidiati gli ingressi delle direzioni didattiche dei comuni più penalizzati dal piano triennale di tagli alla scuola pubblica del Governo, quelle di <strong>Bomporto</strong>, Vignola e Sassuolo e gli istituti comprensivi di Castelfranco, San Felice e Castelvetro. Se non ci saranno novità di organico, quindi, se non arriveranno nuovi maestri, in queste scuole elementari, nel prossimo anno scolastico non potranno essere accolte le domande di tempo pieno inoltrate dalle famiglie, al momento dell’iscrizione.</p>
<p>Verrebbe così meno l’impegno assunto dal Ministro Gelmini lo scorso anno di garantire comunque il tempo pieno a chi ne avesse fatto richiesta. In più, secondo la Cgil, al tempo normale, gli ex moduli, anche a quelli già in corso, in alcuni plessi non si riuscirà a garantire la mensa nei pomeriggi di rientro in classe, a causa dell’ennesimo calo dei collaboratori scolastici, incaricati della sorveglianza e dell’igiene. Da qui la protesta di giovedì mattina, con il volantinaggio di protesta che sarà effettuato anche davanti alla sede del Centro territoriale permanente per l’istruzione degli adulti in viale Monte Kosica dove a fronte di 2.000 studenti, in prevalenza stranieri che accedono ai corsi di alfabetizzazione, rimarranno solo 6 docenti contro i 15 attuali.</p>
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		<title>Per sette giorni Modena capitale dei libri fatti dai ragazzi</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 08:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Una settimana di festa dedicata ai libri e all’ambiente: dal bosco agli orti, dai cambiamenti climatici all’impronta ecologica, dall’arte antica degli erbari per collezionare le piante ai “pirati della tavola periodica”, che mostreranno ai più piccoli come nascono i colori. Al Foro boario di Modena in via Bono da Nonantola, dal 14 al 21 maggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una settimana di festa dedicata ai libri e all’ambiente: dal bosco agli orti, dai cambiamenti climatici all’impronta ecologica, dall’arte antica degli erbari per collezionare le piante ai “pirati della tavola periodica”, che mostreranno ai più piccoli come nascono i colori. Al Foro boario di Modena in via Bono da Nonantola, dal 14 al 21 maggio torna “Libranch’io: la scuola che fa i libri”. La mostra concorso, con 204 volumi realizzati da 140 scuole di tutta Italia, si affianca quest’anno a una settimana di iniziative rivolte alla scuola e alla famiglia, con ingresso gratuito ogni giorno dalle 8.30 alle 19.<br />
<span id="more-216"></span><br />
Il programma va dagli spettacoli teatrali “Lavare il mondo” e “Dove gli angeli esitano”, della compagnia Koiné, alle proiezioni di documentari sulle tradizioni gastronomiche, di film come “Terra madre” di Ermanno Olmi o cartoon ambientalisti come “Wall-e”. L’associazione Il segnalibro proporrà letture animate di storie e filastrocche di Gianni Rodari e gli studenti dell’istituto d’arte Venturi guideranno i bambini più piccoli alla scoperta delle “Antiche rotte e immagini di mondi impossibili”. Altri laboratori sono ideati per tutta la famiglia, come “Un bastimento carico di filastrocche e colori” o “Disegni dall’orto”, mentre un ciclo di workshop per insegnanti propone temi che vanno dalla scienza alla ricostruzione grafica di ambienti naturali.</p>
<p>In mostra, accanto ai coloratissimi libri fatti dalle scuole sul tema dell’ambiente, ci saranno anche le tavole di Riccardo Merlo per il libro di paleobotanica “Le isole del tempo”, i “libri dell’orto”, i pannelli illustrativi sul risparmio energetico “Cambia il clima in città”. A Memo, in viale Jacopo Barozzi 172, sarà in mostra una selezione di libri interculturali tratti dall’edizione precedente di “Libranch’io”. I ragazzi delle scuole superiori della redazione di “Voci dal branco” seguiranno l’intera settimana di iniziative realizzando video e interviste ai protagonisti per il loro giornale on line (www.vocidalbranco.it).</p>
<p>La manifestazione promossa dall’assessorato all’Istruzione del Comune di Modena (Multicentro educativo Memo “Sergio Neri”), dagli assessorati all’Ambiente (Agenda 21) e alla Cultura (Servizio biblioteche) con il sostegno di Abitcoop e la collaborazione di numerosi partner istituzionali (Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica, Direzione generale per lo studente del ministero della Pubblica istruzione, Legambiente, Regione Emilia-Romagna, comitato regionale Unicef, commissione nazionale italiana per l’Unesco).</p>
<p>Il Foro Boario si colora</p>
<p>I più famosi sono “Lettera a una professoressa” della scuola di Barbiana e “Cipì” del maestro Mario Lodi, ma di libri scritti nelle scuole in Italia ce ne sono migliaia, come dimostrano anche quest’anno i numeri del concorso “Libranch’io: la scuola che fa i libri”.  I libri vanno dai volumi coloratissimi e tattili delle 64 scuole d’infanzia ai lavori prodotti da 108 scuole elementari, 27 medie e 5 superiori, che hanno riflettuto su ambiente, natura, territorio e raccolto i risultati in volumi che molto spesso sono “pezzi unici”, alla cui realizzazione ha contribuito tutta la classe. La sezione “spazio libero” presenta inoltre 92 lavori fuori concorso realizzati dalle scuole modenesi. I libri vincitori saranno premiati sabato 15 maggio alla Tenda di viale Molza dall’assessore all’Istruzione del Comune di Modena Adriana Querzè e resteranno esposti fino al 21 maggio, con ingresso gratuito dalle 8.30 alle 19, al Foro Boario di Modena, in una settimana di festa, convegni e laboratori per scuole e famiglie.</p>
<p>Tra i libri realizzati nelle scuole, il più celebre è probabilmente “Lettera a una professoressa”, edito nel 1967 da Libreria editrice fiorentina e scritto in una sperduta scuola del Mugello da ragazzi guidati da don Lorenzo Milani. Un altro pioniere dei libri fatti a scuola fu Mario Lodi, che con pubblicazioni come “Cipì”, edito da Einaudi nel 1961, “Il paese sbagliato” (1970) e “Insieme” (1974), diede voce a racconti, esperienze e punti di vista dei bambini di Vho di Piadena (Cremona) e promosse attivamente una nuova metodologia pedagogica. Nel 1963, Einaudi aveva pubblicato anche “I quaderni di San Gersolè”, interamente scritto e illustrato dai ragazzi di una scuola elementare guidata dalla maestra Maria Maltoni.</p>
<p>Per informazioni è possibile visitare il sito web del Multicentro educativo Memo.</p>
<p>Un omaggio a Gianni Rodari nel trentennale della morte</p>
<p>Parte da Modena, con l’edizione 2010 di “Libranch’io” il progetto “Orti coltivati a libri”, che renderà omaggio al grande scrittore per l’infanzia e promuoverà nelle scuole la passione per la narrazione e la lettura, insieme all’attenzione per l’ambiente. A presentare il progetto, sabato 15 maggio alle 8.30 al Foro Boario, in via Bono da Nonantola, sarà l’esperto di letteratura per l’infanzia Vinicio Ongini. La Condotta slow food di Modena presenterà due esperienze di orti didattici già avviati nel modenese: “L’orto degli odori” alle Salse di Nirano e “L’orto didattico” della Lanterna di Diogene a Solara di Bomporto. Come ha rivelato Vinicio Ongini in un recente articolo sulla rivista “Liber”, fu proprio in provincia di Modena, a Gaggio di Piano, ospite di una famiglia di amici contadini, che Gianni Rodari creò il personaggio di Cipollino, mescolando il mondo fantastico della verdura ai temi della giustizia e della solidarietà che attraversano tutta la sua opera. A “Libranch’io” i libri e le esperienze sul tema degli orti saranno ospitate in una sezione speciale.</p>
<p>In mostra i consumi energetici in 5 città</p>
<p>A Modena sono aumentati i giorni di pioggia intensa, più di 25 l’anno in media tra il 1998 e il 2008. In crescita anche i giorni di caldo intenso: 5 volte l’anno si superano i 34 gradi centigradi. E tra il 1998 e il 2008 anche il consumo energetico è aumentato del 17%, mentre la media delle temperature in città è salita di quasi un grado rispetto al periodo 1961-1990. Sono alcuni dei dati presentati nella mostra “Cambia il clima in città”, al Foro boario, in via Bono da Nonantola, fino al 21 maggio in occasione del concorso di libri sull’ambiente “Libranch’io” (ingresso gratuito dalle 8.30 alle 19).</p>
<p>Una serie di pannelli espositivi mette a confronto Modena con altre quattro città italiane (Trento, Firenze, Potenza e Bari) evidenziando le variazioni climatiche degli ultimi anni e proponendo soluzioni per il risparmio energetico. A “Libranch’io” si parlerà di cambiamenti climatici domenica 16 maggio alle 16 con l’assessore all’Ambiente del Comune di Modena Simona Arletti e il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. In programma anche un workshop per le famiglie che desiderano ricevere suggerimenti per comportamenti virtuosi e sostenibili.</p>
<p>La mostra “Cambia il clima in città”, organizzata dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Modena e da Europe Direct, fa parte del progetto europeo “Life+Races”, Ben duecentocinquanta famiglie, di cui trenta residenti a Modena, sono state coinvolte in una comunità virtuale e si sono rese disponibili a monitorare il loro consumo energetico da settembre 2009 a settembre 2010. Attraverso il sito web del progetto (www.liferaces.eu) gli iscritti ricevono consigli, condividono problemi, soluzioni e risultati per risparmiare energia nelle proprie case. Al momento, in testa alla classifica dei nuclei familiari virtuosi, c’è la famiglia Brunello di Modena che rispetto al 2008 è riuscita a ridurre i consumi del 50%.</p>
<p>I dati delle cinque città italiane confermano un aumento complessivo medio di quasi un grado centigrado (0,94) più evidente in primavera e in estate, ed è proprio nelle città che si gioca un’opportunità chiave per migliorare gli stili di vita e ridurre i consumi e le emissioni. I dati in mostra evidenziano anche la bassa propensione dei modenesi per il trasporto pubblico, con 45,4 passeggeri annui per abitante. La domanda di trasporto pubblico dei modenesi è, però, in aumento, con un +4% registrato tra il 2000 e il 2008. A Modena va la palma della città che ha saputo aumentare di più la disponibilità di verde urbano, con un incremento del 63% e 48,9 metri quadri a disposizione per ogni cittadino.</p>
<p>La mostra “Life + Races” si inserisce nell’impegno che il Comune di Modena, insieme ad altre 1600 città europee, ha sottoscritto con il “Patto dei sindaci”, impegnandosi a proporre un piano strategico per ridurre le emissioni di gas serra, aumentare il risparmio energetico e la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020.</p>
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